Gioia Tauro: andare oltre i luoghi comuni.

La terza cittadina che vi suggerisco di conoscere, oltre i luoghi comuni legati alla malavita, è Gioia Tauro. Scoprirete un piccolo tesoro di storia che affonda le sue radici nella Magna Grecia e che arriva ai giorni nostri, consegnandoci un angolo del Bel Paese dove il mare assume lo stesso colore del cielo. Ad interessare questo lembo di costa che sorge nell’antica area di Metauros, furono per primi i  Calcidesi di Zancle nel VII secolo a.C.  ma i secoli seguenti divennero testimoni di parecchie  colonizzazioni e saccheggi da parte di diverse popolazioni. lungomare_-_1Il cuore medievale occupa uno scoglio roccioso denominato “Piano delle Fosse”  ove spiccano il Palazzo Municipale, il Palazzo Baldari (oggi biblioteca/mediateca e centro conferenze), il Palazzo della Principessa di Gerace (oggi Tripodi), la Chiesa-Cattedrale di Sant’Antonio e la prima e minuscola chiesa del borgo del sec. XI; in piazza Municipio v’è la tipica fontana settecentesca detta ‘U tri canali; in piazza Duomo spicca la figura neoclassica della chiesa matrice (il Duomo, appunto) al cui interno vi sono pregevoli opere d’arte dell’Ottocento e recenti vetrate artistiche policrome; i palazzi (sec. XVII-XVIII) di via del Commercio, di via Roma e lungo la Piazza dell’Incontro (pal. Maurigoffe, 1786). Per la felice posizione geografica naturale, Gioia Tauro, fu sempre sbocco di imbarco e sbarco di merci. Infatti, sono stati trovati alla foce del fiume Metauros, ancoraggi, anfore e altri utensili che testimoniano, come nel passato, fin dal periodo neolitico, esistessero rapporti commerciali con le Isole Eolie e con le coste dei paesi che si affacciavano sul Mediterraneo. gioia-tauro-vasoParecchi dei reperti si possono ammirare al Museo Cittadino, che nasce sulla base di una convenzione tra l’Amministrazione Comunale e la Soprintendenza con l’intento di illustrare, attraverso i reperti, il passato gioiese, a partire dall’età greca, quando venne organizzato il centro emporico di Metauros, per passare all’età romana sino alla fase medievale. Se vorrete fermarvi per almeno una notte vi consiglio l’area sosta “Il Noceto” che sorge proprio a pochi passi dalla cittadina, è aperta tutto l’anno e con servizio h24.

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