blablacar, perchè ci piace condividere

Da qualche anno, ho imparato anche a condividere il viaggio in camper con Blablacar.


All’inizio fu per ragioni di costo: avevo appena iniziato il mio percorso da fulltime e ogni mossa era una scommessa, un’incognita economica. Poi arrivarono le prime amicizie quelle che vanno oltre il viaggio condiviso.
Certo qualche dubbio l’avevo, d’altronde l’autostop è sempre stato un modo di muoversi a bassissimo costo, ma ad elevato rischio. Con Blablacar invece tutto fu più semplice e sicuro sin dall’inizio. Ma che cosa è Blablacar? E’ una piattaforma online che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo delle proprie auto con persone in cerca di un passaggio che viaggiano verso la stessa destinazione (il cosiddetto “ride sharing”).
La piattaforma è gestita da un team di 100 dipendenti distribuiti in sei uffici sparsi per l’Europa. Per garantire la qualità del matching tra i conducenti e passeggeri, il sito mostra le loro preferenze: si può infatti scegliere tra fumatori o non fumatori, animali trasportati in macchina o meno, bagagli grandi o piccoli, ecc. Gli utenti specificano, inoltre, il loro grado di “loquacità” scegliendo tra “Bla”, “BlaBla” e “BlaBlaBla”: da qui il nome BlaBlaCar.
Personalmente vi dico che continuo ad utilizzarlo non solo per il risparmio (davvero notevole! A volte raggiungo il 70% in meno sulla tratta), ma per anche per una forma di rispetto verso l’ambiente e l’opportunità di socializzare durante il viaggio. Così sono nate esperienze di lavoro, amicizie, aperitivi in camper e persino vacanze.

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