La Casina delle Civette e il Liberty a Roma

Si chiama “Casina delle Civette” e si trova a Roma. Un’occasione per visitarla e per apprezzare la mostra sulle vetrate artistiche aperta sino al 11 giugno.

Il Liberty a Roma inizia nei primi anni del ventesimo secolo con grande creatività. La sperimentazione e varietà di tecniche hanno come centro nevralgico la bottega del maestro vetraio Cesare Picchiarini (1871-1943), iniziatore del rinascimento dell’arte vetraria, che creò attorno al suo laboratorio, intorno al 1910, un piccolo gruppo di artisti. Un esempio dell’arte del vetro, nel periodo liberty, è certamente la Casina delle Civette, dimora del principe Giovanni Torlonia jr. fino al 1938, anno della sua morte. Il piccolo edificio è il risultato di una serie di trasformazioni e aggiunte apportate alla ottocentesca Capanna Svizzera che, collocata ai bordi del parco e nascosta da una collinetta artificiale, costituiva in origine un luogo di evasione rispetto all’ufficialità della residenza principale. Qui possiamo osservare differenti modelli di vetrate realizzate fra il 1908 e il 1930 ad opera del Laboratorio Picchiarini, su bozzetti di Duilio Cambellotti, Umberto Bottazzi, Vittorio Grassi e Paolo Paschetto, massimi esponenti del liberty romano. Dopo il restauro che l’ha convertita nell’attuale Museo della Vetrata Liberty, rimarrete affascinati dalle numerose vetrate presenti in ogni ambiente: opere come “Civette”, “I migratori” o “La fata” permettono di osservare la grande varietà cromatica dei disegni di Duilio Cambellotti. Il mondo animale è ben rappresentato dai “Cigni” e “I pavoni” di Umberto Bottazzi, mentre gli elementi naturalistici sono alla base delle vetrate disegnate da Paolo Paschetto, come “Rose, nastri e farfalle” o “Ali e fiamme”. Poco prima della “casina” a sinistra, sino all’11 giugno, trovate la mostra “La Vetrata Artistica. Luce e Colore”, dove potrete apprezzare i lavori realizzati dagli allievi del corso di Vetrate Artistiche della Scuola d’Arte e dei Mestieri “Ettore Rolli” del Comune di Roma che per l’occasione, guidati dalle insegnanti, hanno tratto ispirazione dall’ampio catalogo degli artisti che collaborarono alla realizzazione della Casina delle Civette.

Dove mangiare: all’interno del parco di Villa Torlonia, vi consiglio “LA LIMONAIA” entrata in Via Lazzaro Spallanzani, 1  tel. 06-4404021 –

Il dolce e una piccola sorpresa: uscite a piedi in via Nomentana e  dirigetevi verso il centro. Al civico 267 trovate la gelateria Guttilla Alta Gelateria. Merita come tappa per i golosi. Mentre starete degustando il dolce proseguite qualche passo verso il centro e vi tufferete in una vetrina di un barbiere del 1928. Un tipico esempio di Liberty applicato ad un’attività commerciale.

Dove dormire: Area Camper Park Bus Piazza 14 ottobre 1492 (Stazione Ostiense): l’area è attrezzata con carico e scarico e energia elettrica. Costo 20 euro al giorno. Estremamente comoda per la fermata metrò Piramide e per i servizi (supermercati, farmacie e negozi) raggiungibili a pochi passi.

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