Quando la Caravan diventa fashion

Lo sapevate che l’interno della vostra caravan è ispirato alla collezione Chanel? No?? Seguitemi nelle prossime righe.

Complice il Salone del Camper di Parma con le nuove caravan esposte, ho voluto invitare il fashion blogger Michele Vignali a passaggiare tra gli stand, per provare un parallelo, molto irriverente tra il mondo della caravan e il mondo della moda. A voi il piacere di scoprire quando la caravan diventa fashion.

di Michele Vignali

L’interno del camper è sempre ricercato, sofisticato, colorato e di tendenza. Mai come in questi ultimi anni si può parlare di una vera e propria contaminazione di ispirazioni tra il mondo della moda e quello dell’interno dei camper che molto più spesso sono ispirati a un gusto ricercato e a grandi nomi del fashion system. Durante la manifestazione del Salone del Camper che è in questi giorni alla Fiere di Parma, si possono vedere perfetti connubi tra tessuti stilosi che rivestono sedili e poltrone imbottite che arredano l’interno delle caravan e dei camper.

L’eleganza della T@b che unisce l’originalità degli esterni con l’eleganza degli interni della dinette pensata per la coppia. I motivi dei rivestimenti si ispirano ai tessuti di Haute Couture della collezione autunno-inverno 2017- 18 Chanel che è stata presentata a Parigi durante la settimana della Couture parigina. Lo stilista mette in passerella come grande protagonista il tessuto più bello, pregiato e deffetto che deliena l’eleganza della Maison francese. Il tessuto viene usato da Chanel nel lontano 1925, quando inizia la frequentazione del duca di Westminster, Hugh Richard Arthur Grosvenor, noto come Bendor. Fu lui che fece nascere in lei l’interesse per il tweed scozzese. La collozione di Haute Couture  disegnata da . Karl Lagerfeld reinterpreta sapientemente il classico tailleur in tweed, capo iconico della Maison e lo trasforma in capotti dalle maniche baloon, in giacche mini e lunghe gonne. La collezione alta moda di Chanel nonostante é molto rigorosa ma sa emozionare  piano piano  grazie a look soffisticati, seduecenti, raffinati ed estremante eleganti.

Il secondo connubio lo possiamo creare tra la caravan Hobby OnTour e Sonia Delaunay

Questa caravan, molto più tradizionale sia nelle forme sia nelle colorazioni, trova ispirazione da un movimento artistico molto lontano che prende il nome di Orfismo grazie al poeta Guillaume Apollinaire nel lontano 1912. Nel suo atelier, chiamato Laboratorio simultaneo, vengono realizzate le sue prime opere di sartoria di stile “simultaneo”. Sono abiti, sciarpe, borse, cappelli, con disegni geometrici e colori basati sulla legge ottica dei contrasti simultanei. Questo tipo di effetto ottico si ottiene quando si accostano tinte tra loro opposte, che se avvicinate aumentano la propria luminosità. Ed è proprio ciò che accade salendo a bordo della Hobby, dove si accostano colori complementari. La Delaunay lavorò nel campo della moda per tutti gli anni ’20, dedicandosi contemporaneamente anche alla pittura e considerando i due campi strettamente connessi. Gli abiti simultanei della Delaunay sono costituiti soprattutto dai colori e sono molto semplici, poiché le forme dritte e il taglio mettono in evidenza le composizioni geometriche e valorizzano il cromatismo. Nel 1913 realizzò i primi collages “simultanei” e portò avanti insieme a Robert gli studi sulla rifrazione della luce. Tra questi, un grande olio su tela dal titolo Le Bal Bullier, del 1913, giocato su compenetrazioni cromatiche e dinamismo formale e il celebre Prismi elettrici, un pastello eseguito su carta di soia, del 1914. L’opera di Sonia Delaunay ha avuto un importante impatto anche sulla moda, poiché l’artista si dedicò alla produzione di stoffe stampate e abiti di tendenza astratta. Grazie all’Orfismo, ancora oggi, ci accorgiamo di quanto possa essere stato importante per l’arte ma soprattutto per la moda donando alle future generazioni uno stile prospettico, dinamico e colorato. Vediamo come i connubi arte, moda, stile e tendenze di stile siano perfettamente uniti anche in una carvan, che racchiude il viaggio e la voglia di essere liberi sognatori erranti.

Foto caravan : Cristiano Fabris

Credits: Vogue Italia

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