5 modi per risparmiare in camper

Spesso mi viene chiesto: quanto costa mantenere un camper.  Sicuramente come tutte le passioni, ha un costo, ma qualche attenzione e il coraggio di fare scelte controcorrente, aiutano a diminuire i costi e a volte a trarne anche un vantaggio. La prima cosa è capire se siamo pronti a usare un camper al posto dell’auto, quindi non andare oltre sei metri di lunghezza e vivere la comodità/scomodità tutti i giorni di un camper su strada. Ciò significa fare la spesa, andare in palestra, portare i bambini a scuola, andare dal medico, a cena con amici, tutto con il camper. Per poi scoprire, che in realtà tutto questo di può fare  lo stesso, con pregi e difetti. Si impara a usare i mezzi pubblici se si abita in grandi città, a usare servizi di car-sharing, la bicicletta anche se piove e l’auto diventa un ricordo . Sin qua, è una questione di possibilità e volontà di scelte personali oltre al risparmio del costo di un doppio veicolo: vendo l’auto e uso solo il camper. Nella realtà esistono altre piccole attenzioni molto più semplici da fare, per ridurre il costo del viaggio e la manutenzione. Accorgimenti che permettono di trovarsi in tasca qualche euro in più per le vacanze o per comprarsi l’accessorio desiderato.

  • minor peso = minor consumo. Partendo da questa equazione, ogni oggetto, attrezzatura e liquidi devo no essere ridotti. Si avete capito bene, anche i liquidi. Il serbatoio dell’acqua se non è necessario non riempiamolo sino al limite di 100 litri, tanto all’arrivo c’è l’area attrezzata dove far rifornimento di acqua. Quando avete 30/40 litri sono più che sufficienti. Stesso discorso in dispensa: evitiamo scorte come se partissimo per il Sahara, perché la pasta, l’acqua e i generi di prima necessità si trovano nelle destinazioni di un weekend.
  • Il gavone/garage è come dicevano i latini, il rifugio “peccatorum” del camper: metti tutto li tanto c’è spazio. Così al 3 di luglio, ti dimentichi di avere gli scarponi da sci, o al 10 dicembre scopri di avere ancora l’ombrellone da spiaggia. Io vi consiglio di seguire la massima “tutto ciò che non usi da un’anno, vuol dire che non è necessario: quindi lascialo a casa”.
  • La spesa più significativa in una gita in camper è il gasolio e l’autostrada. Per abbattere questo costo ci viene in aiuto la piattaforma di www.blablacar.it . Si condivide il viaggio con altre persone che hanno la tua stessa destinazione: in questo modo si conoscono nuove persone, si creano opportunità lavorative, si apre la mente verso nuove idee e nascono nuove amicizie. Il tutto senza annoiarsi in viaggio e abbattendo il costo sino al 70%.
  • Oblò, spoiler e box: può sembrare una stupidaggine, ma ogni appendice esterna che crea attrito genera un aumento dei consumi. Quindi gli oblò e gli spoiler vanno chiusi e se proprio non è necessario il box sul tetto evitiamolo per un weekend.
  • L’ultimo consiglio è diretto a noi ometti che ci sediamo alla guida e pensiamo che il camper sia uguale all’auto che usiamo tutti i giorni. Ci sono molte differenze che ve ne parlerò prossimamente, ma con riferimento al risparmio, considerate che il camper per quando veloce e rapido non raggiunge i livelli di un’auto sia nelle accelerazioni sia nella ripresa. Il camper ha un motore di un veicolo commerciale, che lavora anche ai bassi numeri di giri, quindi per ridurre i consumi evitate di tirare le marce, siate dolci nelle accelerazioni e nell’uso del cambio. Se poi volete abbattere i consumi in modo ulteriore, un esperimento fatelo con un pieno di gasolio rispettando i limiti e velocità. Ci scommetto una pizza che risparmierete almeno il 10%.

 

Il kamasutra in Camper

Avete messo a letto i bambini? Siete sicuri di non avere avuto una giornata pesante? Allora, potete dedicare qualche minuto per leggere un breve “kamasutra in camper”. Dieci posizioni da condividere in camper, individuando quelle che sono ideali per il “mansardato”, per chi ha i sedili anteriori girevoli o il tavolo dinette a parete o ancora il letto posteriore centrale. Ovviamente leggete le prossime righe, con il sorriso che merita l’argomento.

Iniziamo da una evergreen adatta a qualsiasi camper: la Missionaria. Considerata una “classica”, ma adatta a tutte le occasioni, si può svolgere in ogni zona notte di qualsiasi camper. La donna è sdraiata con la schiena sul letto e con le gambe divaricate, mentre l’uomo è posizionato sopra.

Le prossime due posizioni (l’Amazzone e la Pecorina) per ovvie ragioni di postura sono adatte solo a chi possiede letti alla francese o letti centrali, posteriori con garage sottostante e altezza variabile.

La posizione dell’Amazzone si configura con l’uomo sdraiato di schiena e la donna siede a cavalcioni di fronte oppure di spalle. Questa posizione piace molto alle donne che desiderano avere un ruolo attivo nel rapporto. Infatti possono variare il ritmo, la profondità e l’angolo di penetrazione e raggiungere l’orgasmo con relativa facilità. L’ultima posizione per questi letti è “la pecorina”. Conosciuta e apprezzata, in questo caso la donna si mette a carponi sul letto e l’uomo le sta dietro controllando la penetrazione. Pur essendo indicata per la penetrazione vaginale, l’uomo si può aiutare con le mani per regalare alla donna anche una stimolazione clitoridea

Ora passiamo, a chi non possiede un letto fisso nel camper e quindi utilizza la dinette con tavolo ancorato a parete.
La prima è la posizione “la Mensola“, dove la donna deve distendersi di schiena sul tavolo e alzare le gambe in alto. L’uomo deve mettersi di fronte a lei in piedi, con le gambe leggermente piegate. La donna ha le braccia libere, mentre l’uomo prendendo i fianchi garantisce una presa più sicura e controllo della posizione. La seconda posizione viene definita “Bandoleer” in cui la donna è stesa sulla schiena con le gambe sollevate e le ginocchia unite contro il petto. L’uomo si inginocchia e la penetra. In questa posizione, il punto G viene stimolato in maniera più intensa.

Lassù in mansarda…spesso la mansarda è il letto riservato non ai piccoli, ma alla coppia. L’altezza ridotta e l’assenza di un pavimento comodo intorno al letto, non sono dei limiti, anzi possono essere ottimi motivi per prediligere le prossime posizioni.
“la Millefoglie” ad esempio, oltre ad essere un buonissimo dolce, è una posizione dove la donna si distende sull’uomo, divarica le gambe per facilitare la penetrazione e subito dopo le richiude in modo che i due corpi siano perfettamente sovrapposti. Comincia poi a stimolare il partner strofinando il proprio corpo contro quello del compagno lateralmente e in senso orizzontale. È una posizione molto intima che consente il massimo contatto fisico e accontenta le donne minute che di solito preferiscono stare sopra. “alla francese”, o come alcuni la definiscono “il cucchiaio”, è l’altra soluzione per la mansarda, dove l’uomo e la donna sono distesi sui fianchi. Le natiche di lei aderiscono al bacino di lui che la penetra delicatamente e la ricopre di baci e carezze. Questa posizione, particolarmente rilassante, è adatta anche alle donne incinte che non vogliono rinunciare al piacere del sesso nei primi cinque mesi di gravidanza. L’ultima posizione è “il 69” che insieme a “la Missionaria”, sono forse le più conosciute posizioni. Si tratta di sesso orale, quindi non di sesso in senso stretto, ma merita decisamente di essere menzionata. Spesso viene usata come preliminare, ma è ottima anche se fatta come unica posizione di un rapporto.

Infine con la diffusione delle dinette avanzate e lo sfruttamento della cabina con i sedili girevoli, anche questa zona del camper può essere ottima per due. La “sedia dell’amore”, ove lui è seduto sul sedile mentre lei, adagiata sulle sue gambe, si muove ritmicamente sollevandosi e risiedendosi. In questa posizione lui può stimolare il clitoride mentre lei si accarezza i seni. L’altra posizione viene chiamata “Lap Dance” in cui l’uomo seduto sul sedile fa salire la donna su di sé, guardandosi in volto. Questa posizioni permette di avere una buona intimità con la partner e ti permette di baciarla (o di baciarle il seno).

Ora non avete più scuse per dire “ho mal di testa” oppure “ho il capo che mi stressa”, sapete come e dove farlo anche in camper.

Credits: http://www.alfemminile.com/

Chi ha paura del “freddo”?

Alzi la mano chi non ha pensato, almeno una volta,  che una bombola di gas sia pericolosa e pesi troppo.

Oppure sia rimasto a secco perché non si è accorti di aver esaurito il gas o ancora per scaldarsi si usa una stufa, ma per cucinare un fornello. Ecco da oggi scordate tutto questo. La Beyfin, azienda italiana, presenta una bombola in vetroresina, con un’appendice che diventa stufa o fornello in un semplice movimento.

 Con la bombola di Beyfin tutti i tradizionali problemi non sussistono, perchè in luogo del ferro c’è un materiale composito e la vetroresina, che significa 14 kg di peso contro i 22 del ferro, una maggiore resistenza agli urti, alla pressione e la possibilità di vedere il quantitativo di gas residuo. Le fibre che compongono la bombola, capaci di sostenere una pressione interna 30 volte superiore a quella esercitata internamente dal propano, la rendono più resistente agli urti e capace di prevenire la degradazione nel tempo a causa dei fattori climatici. Insomma, Bbox, questo è il nome della bombola, non arrugginisce né si deteriora, il che significa che non lascerà macchiata la superficie d’appoggio. Numerosi sono stati i test eseguiti da laboratori indipendenti e da organismi ministeriali e tutti hanno dimostrato che, se attaccato dal fuoco, il contenitore reagisce con una combustione controllata escludendo il rischio di esplosione. Gli utilizzi di questo contenitore sono gli stessi della bombola in acciaio: edilizia, nautica, campeggio, banchetti e ricevimenti sono solo alcuni esempio. I vantaggi non trascurabili di leggerezza, trasparenza,resistenza e sicurezza sono tangibili a chiunque si fermi nello stand. Sopra la bombola è possibile installare il dualB una prolunga posizionata, che ha due braccetti laterali reclinabili e che permettono di avere stufa e fornello con pochi semplici gesti. In pratica poi la prima stufa che diventa fornello. Per acquistare la bombola o il dualB, basta consultare il SITO e trovare il rivenditore più comodo.