Qui, Quo e Qua in tenda

Uno dei motivi per cui amo la vacanza in campeggio a differenza di altre soluzioni, è la capacità di socializzare come di isolarsi. Questa mattina ho aperto la porta del camper e di fronte c’erano tre identiche piccole tende. Mi sono venuti subito in mente i tre porcellini, i tre moschettieri…Qui Quo e Qua, ma non vedevo la 313 di Paperino. Così a fine giornata ho visto due ragazze che giocavano a carte, mi sono avvicinato e ho chiesto di fotografare le tre tende. Erano troppo buffe messe in fila tutte e uguali.IMG_20160817_231902

Non c’è voluto molto per iniziare a conoscersi. E’ così che succede in campeggio: un saluto, un sorriso, uno scambio di cortesia e la natura vera dell’uomo emerge. Quella che ti permette di essere ancora fiducioso verso il genere umano.

Scopro che sono 3 ragazze e 3 ragazzi partiti da Piacenza con una barca e navigando il Po sono arrivati sino al Delta del Po, approdando al Porto Barricata e quindi al Villaggio Barricata.

IMG_20160817_193233Si  avete letto bene, 6 ragazzi, con 3 tende, materassini, coperte e tanta voglia di vacanza. Altro che last-minute, alberghi cinque stelle, aerei e posti “esotici”. Altro che “non so dove andare in vacanza perchè ho pochi soldi”. Nulla di tutto ciò, ma solo l’amicizia che li unisce, il loro capitano condottiero e una piccola barca. Talmente piccola che non ci stanno neppure un paio di bici pieghevoli. Ma in fondo loro non hanno bisogno di altro che un mazzo di carte per divertirsi.

Navigano il più lungo fiume del nostro Bel Paese, osservando i cartelli, le secche e affrontando anche qualche imprevisto. Fanno due tappe tra cui Ferrara prima di arrivare al Delta del Po per poi ripercorrere il fiume passando dalla parte di Goro e risalendo sino a Piacenza.  Questo è puro spirito di avventura!

Biciclettando nel Polesine

Fratta Polesine fu fondata su un ramo del fiume Po, oggi completamente scomparso nella terra. Ideale per fare una “biciclettata” in una giornata primaverile.

Celebre per avere dato natale  Giacomo Matteotti, conserva nelle sue case i ricordi dell’originaria architettura contadina, rimasta inalterata nel tempo. Non mancano neppure le splendide dimore padronali, come la celebre Villa Badoer, progettata da Andrea Palladio e dichiarata dall’Unesco “Sito Patrimonio dell’Umanità” e che oggi è la culla di parecchie manifestazioni culturali internazionali.

Fratta2Nelle barchesse della villa si trova il Museo Archeologico Nazionale, dove sono esposti reperti provenienti dall’insediamento di Frattesina, che si estendeva per oltre 20 ettari (ora diventata campagna aperta), uno dei punti più importanti della cultura protovillanoviana, dall’età del bronzo (XIII sec  a.C.) agli inizi dell’età del ferro (X sec a.C.).

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Ci sono molte altri ville nella piccola città che meritano di essere visitate: Villa Oroboni, Villa Cornoldi, Villa Monti-Viario, Villa David-Franchin, Villa e Parco Labia e il Museo Etnografico. Da non perdere la Chiesa di S. Francesco, dove si tengono concerti di muscia sacra, mostre e convegni e la Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, decorata con affreschi, preziosi intagli in legno e sculture veneziane.

Scoprire il Bosco e il suo mondo

Dal 29 Aprile al 1 Maggio per tutti gli amanti della fotografia naturalistica, dell’osservazione dell’avifauna, del turismo lento e in natura, si svolgerà presso il Villaggio espositivo Argine Fattibello, la VIII edizione della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico.  Leggi tutto “Scoprire il Bosco e il suo mondo”