Belluno: la porta delle Dolomiti

E’ da molti considerata la porta delle Dolomiti, ma gli piace vivere senza clamore. Sto parlando di Belluno, il nuovo appuntamento con gli angoli nascosti. Seguitemi

Chissà perché la maggior parte di noi crede che le Dolomiti si possano raggiungere solo da Trento e Bolzano ovvero dal Trentino. Invece più a est, esistono le Dolomiti Bellunesi. Si accede proprio dal capoluogo che è bagnato dal Piave. La città offre tutto quello che ci si può aspettare da una località alpina: un centro storico antico, scorci panoramici, un palcoscenico naturale fatto di montagne e cosa molto importante, l’unico capoluogo italiano il cui territorio rientra in un parco nazionale. Si accede al centro storico attraverso le le scale mobili che collegano l’ampio parcheggio di Lambioi che c’è alla base della città. La prima tappa che vi consiglio è il palazzo dei Rettori, sede dei governanti veneziani e tipico esempio del Rinascimento veneziano. Proseguite e arrivate alla Torre Civica ovvero il resto dell’antico castello dei vescovi-conti e al Duomo affiancato dal maestoso a alto (68 metri) campanile su cui svetta l’angelo di Andrea Brustolon. Il Duomo che ha un corpo a tre navate in stile rinascimentale è uno scrigno che contiene opere di Jacopo Bassano, di Palma il Giovane e di Cesare Vecellio, figlio di Ettore cugino del più famoso Tiziano Vecellio. Lasciate il Duomo e dirigetevi verso Piazza dei Martiri, il vero cuore dove si svolge la vita sociale e economica di Belluno.La piazza chiamata anche Campedél, è il ritrovo dei bellunesi che passeggiano sotto i portici. La tappa successiva vi porta al Teatro Comunale per poi attraversare la porta Doiona e entrare nella parte più antica della città. Via Rialto, Piazza del Mercato sono popolate da palazzi medievali con stemmi. Proseguite sino la porta Rugo, antico accesso meridionale di Belluno, e vi troverete nel suggestivo borgo Piave, nato come scalo per la fluitazione del legname, dove un tempo c’era l’attracco delle zattere in partenza per Venezia. La vista più bella la troverete sul ponte della Vittoria, dove vedrete la città circondata dalle montagne e con la Schiara in prima linea. Ma lasciate ancora un po’ di posto nella memoria del vostro smartphone, perché il tramonto visto sul Piave da Piazza Castello merità almeno una decina di scatti.

Dove sostare con il camper a Belluno? Camping Nevegal: aperto tutto l’anno, è il più grande campeggio montano d’Europa.  Qui trovate la mia esperienza: https://liberamenteincamper.it/2017/01/20/la-terrazza-delle-dolomiti/

5 pensieri riguardo “Belluno: la porta delle Dolomiti”

  1. Ciao Cristiano! Oltre al campeggio, bellissimo per carità, hai potuto constatare se ci sono anche aree sosta gratuite o a pagamento in zona? Grazie e a pesto.

    1. Il parcheggio lambioi da dove parte la scala mobile è ottimo. Ci sono anche carico acqua e scarico gratuiti appena fuori dal Parcheggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *