Dal Tirreno all’Adriatico in bici e tenda

Partendo dalla laguna di Orbetello, attraversare il sella tutto l’Italia sino ad arrivare a Termoli. Grazie agli amici Cicloviaggiatori scoprite le tappe lungo il Gran Sasso.

Ve ne avevo già parlato qui, si chiamano Cicloviaggiatori e amano vivere le vacanze con la bicicletta e tutto quanto si riesce a trasportare solo con la bicicletta.  Questo significa unire tappe con la tenda a B&B o agriturismi. L’itinerario che ha catturato la mia attenzione è quello che parte dalla Laguna di Orbetello, attraversando il centro Italia, il Gran Sasso, sino ad arrivare in Molise a Termoli. Praticamente un coast-to-coast dal Tirreno all’Adriatico in bicicletta. E’ stato vissuto nel giugno del 2017 da Matteo Forti, di cui vi riporto sotto in 10 punti la sintesi del suo Diario. In totale sono stati 750 km in dieci giorni e possono essere di spunto per un itinerario simile, per punti base dove fermarsi o per percorrerne anche solo una parte. Ovviamente i campeggi o le aree dove sostare sono quelle che ho provato in prima persona e che vi suggerisco di fermarvi. Per qualsiasi informazioni sul tracciato, su come organizzare il viaggio e sui consigli potete consultare il sito http://www.ilcicloviaggiatore.it

1) Il viaggio in treno fino a Orbetello porta via più di mezza giornata, dopo un breve giro in riva alla laguna pedalo poco più di 50km verso l’interno per raggiungere la prima tappa.

2) Giornata tra le colline della maremma grossetana bruciate dal sole. Sovana, città del tufo, con il suo parco archeologico, poco lontano Sorano, arrivo a Bolsena. Qui trovate due strutture dove sostare con la tenda o il camper

3) Esco dall’antico cratere che contiene il lago di Bolsena e mi dirigo verso Orvieto. Vista spettacolare della città da lontano. Rapido giro in città e riprendo la strada seguendo il corso del Tevere su vie poco frequentate. Lascio la valle salendo verso Giove, poi arrivo ad Amelia.

4) Oltrepasso Narni e faccio tappa a Rieti prima di iniziare la salita verso la cascata delle Marmore. Potete sostare http://www.campinglemarmore.com/ Pausa pranzo (con porchetta) nel parco presso le cascate. Riprendo su strade secondarie e qualche tratto di ciclabile fino alla tranquilla Rieti. 

5) Salgo la bella strada verso il valico di Sella di Corno che mi porta in Abruzzo. L’Aquila si vede da lontano, arroccata e piena di gru all’opera. Sosto in città prima di proseguire per Assergi, sulla via per l’altopiano di Campo Imperatore. Potete sostare qui: www.campingceppo.it

6) La giornata più spettacolare del viaggio. La SS17bis mi porta verso il cielo con una salita impegnativa ma fattibile, poi attraverso i pascoli e le praterie dell’altopiano, all’ombra del Gran Sasso. Solo pecore, prati, rarissime auto e qualche moto. Compro mezzo pecorino da un pastore e una birra fredda in un rifugio. In lontananza la Rocca di Calascio. Scendo dall’altopiano infinitamente soddisfatto, consapevole di aver toccato l’apice di questa piccola avventura. Saluto Castel del Monte, sfioro la Rocca e mi fermo a S.Stefano di Sessanio. Potete sostare qui: http://www.campinggransasso.it/

7) Parto presto e dopo poco sterrato (un sentiero non proprio adatto alla mia bici con le borse) arrivo alla Rocca di Calascio. Gironzolo e faccio foto per un po’ in quello che è stato il set di Ladyhawke. Discesa a valle, poi una statale poco bella fino a Sulmona. Ultimo tratto in salita verso Campo di Giove, ai piedi della Maiella. Potete sostate qui: http://www.campingorsaminore.com/

8) Mattinata al fresco dell’ombra delle montagne, poi vento sul bell’altopiano delle cinque miglia. Salgo e scendo e incontro Roccaraso, Castel di Sangro, Rionero, il valico del Macerone e infine Isernia

9) Un po’ di saliscendi, poi la strada prosegue senza grandi difficoltà per un lungo tratto, fino all’ultima parte di nuovo tra le alture fino a Campobasso, dove faccio tappa nel bel centro storico.

10) Seguo la statale del Biferno, trafficata ma senza difficoltà (ieri sono caduto girando per Campobasso e ho un ginocchio dolorante). Bello il passaggio sul viadotto del lago di Guardialfiera. Arrivo a Termoli e mi godo le bellezze della cittadina, con la sua parte più antica in riva al mare, la cattedrale e il castello svevo. Ottima mangiata di pesce, una notte di riposo e domani treno fino a casa.

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