Città sotterranee: il volto nascosto

Alba (CN), Brescia, Pistoia e rieti, quattro città da visitare sottoterra alla scoperta di luoghi storici

In estate sono utili per scappare dal caldo e in inverno non trovare il freddo e il gelo pungente. Dove si trova questo luogo? Sottoterra e nelle prossime righe vi porto a scoprire quattro città sotterranee: Alba (CN), Pistoia, Brescia e Rieti. Seguitemi

  1. Alba (CN) non è solo famosa per la fiera del Tartufo, ma anche per soprire il suo lato inferiore. Si tratta di un percorso guidato da un archeologo professionista per un itinerario che comprende  una selezione di tre tappe tra le 32 complessive del percorso archeologico cittadino, più una conclusiva  presso il museo civico F. Eusebio. Gli itinerari sono diversi di data in data, a rotazione sono inserite le diverse tappe sotterranee. La visita ha una durata di circa un’ora e mezza, un’ora e tre quarti. Tutti gli itinerari si concludono al Museo Archeologico Federico Eusebio , che ospita i  Tesori del Tanaro, ossia i fossili del Mastodonte di Verduno (5,5 milioni di anni) e della Balenottera di Alba (8 milioni di anni) rivenuti lungo le sponde del fiume Tanaro, nonché tre ricche sezioni permanenti di archeologia preistorica, romana e scienze naturali, per un totale di 23 sale espositive.

Per maggiori informazioni: http://ambientecultura.it/

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2) Ci spostiamo in Toscana e precisamente a Pistoia. La parte sotterranea con i suoi 650 metri è il percorso ipogeo più lungo della Toscana. L’Antico percorso del Torrente brana successivamente ridotto Agorà attraversa longitudinalmente gran parte del centro storico del Pistoiese. Il sito mostra le fasi storiche e archeologiche della Ricostruzione di espansione dell’ospedale del Ceppo che nel tempo ha inglobato Ponti Torri e Mura civiche sulla facciata dell’ospedale si può vedere il fregio in terracotta invetriata. La visita guidata a Pistoia sotterranea inizia dall’antico ospedale del Ceppo e continua con la visita più piccola si teatro anatomico al mondo l’ospedale fu fondata nel 1277 fino al 2013. Fu uno dei più antichi ospedali ancora in uso, fu anche sede della scuola di medicina di Pistoia dal 1666 al 1844 qui fu inventato per scopi medici uno strumento di taglio estremamente affilato tale strumento chiamato pistorienses gladii ovvero il precursore dei moderno bisturi. Per maggiori informazioni: http://www.irsapt.it/ita/index.html

credit:vivipistoia.it

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3) Brescia: la Venezia sotteranea
Organizzate dall’Associazione Speleologica Bresciana le visite guidate per singoli e gruppi consentono di accedere all’interno degli ambienti sotterranei, gallerie, torri e bastioni per meglio conoscere un monumento fondamentale nella storia della città di Brescia: il suo castello. Sono proposti diversi itinerari, alcuni molto semplici ed accessibili, altri più avventurosi e speleologici, sempre in totale sicurezza. Per gruppi numerosi già precostituiti le visite possono essere richieste in qualsiasi giorno dell’anno, mentre le prenotazioni individuali, delle famiglie o di gruppi inferiori a 15 persone rientrano in un calendario prefissato nel quale le visite si effettuano esclusivamente nei giorni di sabato o domenica, pubblicato sul sito dell’Associazione.

Per informazioni e prenotazioni: http://www.bresciaunderground.com/
Associazione Speleologica Bresciana
Tel. 338 7766622
Fax. 338 0 7766622
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Rieti: alla scoperta del viadotto romano. A Rieti, sotto via Roma, è possibile ammirare lo scorcio dei resti del viadotto romano costruito nel III secolo a.C.. Fu la conseguenza della conquista romana, dopo la bonifica della piana. Quest’opera permetteva alla Via Salaria, l’antica via del sale, di raggiungere la città evitando allagamenti ed impaludamenti, assumendo così un ruolo di estrema importanza per la Reate romana che necessitava di un diretto collegamento con l’Urbe. Infatti la via consolare Salaria dopo aver superato il fiume Velino, attraverso il solido ponte in pietra dove sono ancora visibili i profondi solchi lasciati dalle ruote dei carri utilizzati per il trasporto del sale, raggiungeva il foro, situato dove si estende l’odierna piazza Vittorio Emanuele II, e piegando a destra sulla via Garibaldi formava gli antichi cardo e decumanus. Per maggiori informazioni: Rieti da scoprire

Dove sostare con il camper? In città a Rieti vicino alle antiche Fonti di Cottorella, proprio in Via Fonte Cottorella Incrocio Via A. Comotti

 

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