Monte San Biagio: terra di confine

Per una semplice gita fuori porta o da inserire in un tour nell’Agro Pontino, vi porto a scoprire nel Lazio, Monte San Biagio. Terra di confine, tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato pontificio. Seguitemi

Se cercate un luogo dove trascorrere una domenica diversa dal solito, oppure da inserire in un “ponte” o piccola vacanza nell’Agro Pontino, vi consiglio di non farvi sfuggire Monte San Biagio. Vi troverete nella zona di confine tra quello che era lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Troverete ancora visibili le antiche dogane della Portella e dell’Epitaffio tra le quali insisteva la cosiddetta terra di nessuno: un rifugio dei briganti e fuorilegge. Siete in quella zona che sino all’unità d’Italia, fu il primo centro abitato del Regno delle Due Sicilie, che incontravano i viaggiatori che da Roma raggiungevano Napoli mediante la Via Appia.  Proprio per questa sua posizione alla frontiera tra due stati, Monte San Biagio fu interessata dal fenomeno di Brigantaggio. Arroccato su una collina da cui si gode di un incantevole paesaggio, che racchiude il lago di Fondi, la costa di Sperlonga e Terracina il promontorio del Circeo , le isole di Ponza e Zannone, il comune di Monte San Biagio, conserva tutti gli elementi dell’antica cultura agropastorale sia in ambito enogastronomico, con la tipica salsiccia, con il moscato della frazione di Vallemarina i formaggi prodotti nel pastore del luogo e rinomato pesce calamita che si pesca nel lago e, sia in ambito folkloristico con alcune famiglie che continuano l’uso degli strumenti musicali come le zampogne, le ciaramelle e gli organetti. Vi suggerisco anche vista la presenza della quercia da sughero che trova nella sughereta, una delle rarissime zone di produzione al di fuori della Sardegna.

Dove sostare in camper: Royal Sporting Club (Terracina-LT)

credits: www.latinamiapiace.it

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