Il Lazio in sette itinerari

Sette itinerari per conoscere il Lazio. Sette mete dedicate a tutta la famiglia, ricche di enogastronomia e storia. Seguitemi

Sono sette e non vi parlerò nè i colli romani, nè i peccati capitali, ma itinerari per scoprire il Lazio e la sua enogastronomia. Ovviamente con il camper o la caravan.

1)  La Tuscia a Viterbo

Viterbo è il punto di partenza per scoprire la Strada dell’olio, del vino e dei prodotti tipici della Tuscia. Potete iniziare dalle feste dedicate la castagna dei Monti Cimini , per proseguire con la patata dell’Alto viterbese IGP e la susianella tipico salame divenuto di recente presidio slow food. Nel periodo estivo le frazioni di Sant’Angelo e Roccalvecce sono parte dell’itinerario delle Ciliegie della Tuscia.

Insieme alla vicina Celleno organizzano la loro tradizionale sagra con la sfilata dei carri allegorici e la maxi torta di ciliegie a forma di cuore. Non dimenticate inoltre a giugno la festa della nocciola gentile romana, che viene utilizzata per realizzare i dolci “tozzetti panpepato” e la confetteria. A Castiglione in Teverina invece riempite il frigo con la produzione vitivinicola di Orvieto doc testimoniata dalla presenza all’interno della strada del vino della Teverina e della strada dei vini dell’alta Tuscia. Il paese ha investito sulla vocazione vitivinicola sviluppando il Movies: museo del vino e delle Scienze agroalimentari. L’ottimo vino, va accompagnato con l’anguilla da gustare la pescatora o alla cacciatora e la lenticchia di Onano.  

Dove sostare in camper?

In camper a Viterbo

2) Il litorale pontino e l’arcipelago Ponziano

Latina rappresenta un idillio fra storia antica e mare limpido. Fondata nel 1932 col nome di littoria nell’area della Bonifica delle paludi Pontine, si trova al centro dell’agro pontino: principale zona agricola del Lazio e vanta prodotti come il pecorino del pastor, pomodori, spinaci, carciofi ed il kiwi di Latina coltivazione introdotta negli anni 70 il cui successo ha portato all’ottenimento del IGP (indicazione geografica protetta) grazie al clima temperato umido e al suolo ricco di minerali di origine vulcanica ma sabbioso. Sabaudia città simbolo del razionalismo architettonico italiano degli anni trenta e nota anche per le dune e il mare cristallino, i laghi costieri di Paola dei monaci di Caprolace e la Fonte di Lucullo, Grotta artificiale Romana per Il Ristoro dei viandanti, nel suo territorio compreso nel Parco Nazionale del Circeo riserva della biosfera UNESCO dal 1997.

Si allevano le bufale per la produzione di mozzarella di bufala campana DOP (denominazione origine protetta), che interessa parte dell’agro pontino dove è lungo il corso del fiume Amaseno è nata la strada della Bufala del Lazio. Il Sud Pontino si identifica dal promontorio del Circeo, luogo mitologico dove Ulisse fu stregato dalla maga Circe, da cui deriva il nome Rivera di Ulisse.

Il Parco della Riviera di Ulisse: meravigliosamente nascosto

Proseguendo lungo la costa Pontina, arroccato su uno Sperone roccioso si erge l’antico centro di Sperlonga, uno dei borghi più belli d’Italia, con le torri di avvistamento sul Mar Tirreno e la Magnifica Villa di Tiberio. La gastronomia di questi luoghi è legata ad una cucina Povera come le zuppe di sarde di pesce alla sperlongana, molto apprezzati anche i bombolotti con ragù di seppie e la cucina marinara in genere. SIete in una terra di confine tra il vecchio Stato Pontificio e il Regno Borbonico e non è inusuale trovare un incrocio di ingredienti nello stesso piatto.

Monte San Biagio: terra di confine

Dal litorale pontino ci si imbarca per l’arcipelago delle isole ponziane: Ponza rinomata per le spiagge bianchissime e il mare trasparente, è il luogo ideale di immersione per i sub; caratteristico il suo porticciolo costruito su un anfiteatro naturale sui resti delle antiche installazioni romane. Ventotene amata anch’essa dai sub per i suoi fondali, vanta anche i resti dell’antica Villa Giulia che fu l’imperdibile residenza estiva dell’imperatore Augusto. Sul promontorio del monte a Ventotene si produce una nota lenticchia festeggiata in estate. L’isola di Santo Stefano invece ospita il panottico utilizzato anche come carcere dove furono inclusi illustri detenuti politici, mentre sulla tavola si possono trovare le specialità di pesce come l’insalata di pesce il filetto di pesce in crosta di patate e zucchine gli spaghetti al fellone e le pezzogne arrostite. 

Per sostare in camper ecco le due aree che vi suggerisco:

Nuova area camper a Terracina (Lt)

A Gaeta (Lt) in camper

3) Valle dell’aniene Tivoli

E’ uno degli itinerari più amati dai romani per una gita fuori porta.  La Villa Gregoriana, le cascate del fiume Aniene, le acque sulfuree di Bagni di Tivoli e i due patrimoni UNESCO: Villa Adriana e Villa d’Este. Si parte dalla via Salaria per incontrare come prima tappa, Palombara Sabina. Immersa nel parco regionale dei Monti Lucretili, nota per il castello Savelli e per l’abbazia di San Giovanni in argentella, Palombara Sabina rientra nella strada dell’olio della Sabina DOP. Omaggiato a marzo nella rassegna Nazionale dell’Olio, le caratteristiche che rendono unico questo olio sono il colore giallo oro, l’odore fruttato, il sapore vellutato uniforme aromatico dolce. Uno dei segreti dell’olio Sabino e la bassissima acidità ottenuta grazie alla raccolta e ai tempi ridotti che trascorrono tra la raccolta e la spremitura. Un altro segreto dell’olio Sabino e il terreno le colline Sabine che hanno un terreno sassoso e che favorisce la crescita di piante di olivo. Palombara Sabina rientra insieme a Moricone a Montelibretti e a Poggio Nativo nel itinerario delle Ciliegie della Sabina. La ciliegia viene festeggiata con la sagra e con la sfilata dei carri allegorici a giugno. Riprendendo la via Tiburtina, incontriamo Vicovaro, nota per i palazzi nobiliari degli Orsini e per la grotta di San Benedetto. Seguendo il corso del fiume Aniene, incontriamo Castel Madama fra i Monti Prenestini e di Monti Tiburtini dove a luglio si organizza il palio di Madama Margarita, una rievocazione storica rinascimentale.  Proseguendo l’itinerario arrivate a Palestrina nota per la chiesa di San Agapito a cui viene dedicato il palio ad agosto e per il santuario della fortuna sulla cui sommità sorge il Museo Archeologico Nazionale del Palazzo Barberini. Palestrina vanta la produzione di nocciole a cui viene dedicata, una sagra a settembre da cui nascono il pangiallo ed i noccioleti.  Da Palestrina vi consiglio l’incantevole panorama ancora oggi visibile dalla torre medievale della passeggiata nel Borgo stupiranno le mura poligonali e la Chiesa della Santissima Annunziata Olevano da il nome dà il nome al vino Cesanese doc. Se poi amate l’avventura e i luoghi nascosti dal turismo di massa, vi suggerisco Subiaco e le Vivere l’Aniene per praticare canoa, rafting, speleologia e canioning.

Sport e turismo in Valle Aniene

4) La campagna romana.

Il panorama del parco degli acquedotti ripreso dall’alto da Fellini ne “La Dolce Vita” resterà per sempre immortalato di chi ha visto quella pellicola. Si tratta di un’area verde di Roma facente parte del parco regionale dell’appia Antica, che prende il nome dei sette antichi acquedotti che rifornivano la capitale. Il parco ricade quasi interamente nel territorio di Roma e tocca i comuni di Ciampino e Marino.

Il primo, cerniera fra Roma e i castelli romani, è famoso per i resti della Villa di Pollione, avamposto militare dell’agro Romano. Marino invece, nota cittadina dei Castelli Romani  per essere patria del vino bianco doc. Festeggiato a settembre in una sagra, che rievoca con un corteo storico il miracolo della Fontana dei Quattro Mori dove si spilla vino. Notevoli anche la Basilica di San Barnaba, Palazzo Colonna ed il parco di Villa Desideri che rappresentano il viatico per immergersi nel verde del Parco dei Castelli Romani.

Nel parco rientrano anche il bosco Ferentano e il parco dell’Appia Antica.  Spostandoci sulla Appia Antica si incontrano partendo da Porta Capena, il primo tratto che conduce a Porta San Sebastiano, le catacombe di San Callisto e San Sebastiano, il circo di Massenzio è il Mausoleo di Cecilia, la tomba di Annia Regilla fino ad arrivare alla villa dei Quintili. In questa zona si possono degustare, la ricotta romana DOP, il pecorino romano DOP, la profumata cicoria locale ripassata in padella con olio e peperoncino. 

Tramonto sugli acquedotti a Roma

Dove sostare con il camper? 

In camper a Roma

5) Ciociaria
La Ciociaria è una zona dove convivono tradizione, spiritualità e natura. Vi suggerisco di partire da Fiuggi ai piedi dei Monti Ernici, è nota per le sue salutari Terme fra le più famose d’Europa.  Scivolate successivamente per la riserva naturale del Lago di Canterno, sino a raggiungere Fumone la cui cucina locale si esalta nelle fettuccine senza uova. L’Acropoli Romana, cinta da mura megalitiche, sovrastata dalla Porta Maggiore, annuncia l’ingresso ad Alatri antica capitale del Popolo Italico. Qui a giugno in occasione del Corpus Domini, come nelle vicine Fumone, la città organizza la tradizionale infiorata, con tappeti floreali a tema eucaristico a cui è dedicato il premio speciale. Non distante arroccata sui monti sorge Veroli, nota per la duecentesca Abbazia cistercense di Casamari dove ancora oggi sono presenti l’antica farmacia La liquoreria, la biblioteca, il museo archeologico. Alla fine di luglio Veroli si anima con i Fasti Verolani, Festival di teatro e di strada. Veroli adagiata sulle colline ciociare, domina La Valle del Sacco ed è terra dove nasce il Cesanese del piglio DOCG (denominazione di origine controllata garantita). Al Cesanese è dedicata l’omonima strada di cui ne fanno parte anche Serrone, Anagni, Paliano e Affile dove a ottobre si svolge la sagra in onore del vino. Al Cesanese del piglio viene associato a salumi stagionati, bucatini all’amatriciana, primi piatti con sughi di carne agnelli alla cacciatora, pajata fegatelli di maiale alla griglia, trippa in umido pollame e coniglio arrosto, Tutta la Ciociaria vanta di formaggi di eccellenza, tra i quali la caciotta di bufala di Amaseno e il pecorino del pastore. 

Dove sostare con il camper? Area Camper Fiuggi a due passi dalle terme:  Via delle Felci,  Fiuggi (FR) e il Punto Sosta a Veroli (FR) in Via XXI Aprile (coordinate: Lat: 41.693456 – Long: 13.422084)

6) la Sabina. 

La prima tappa che vi suggerisco e di visitare Rieti e vi consiglio anche quella “sotterranea. La splendida cittadina è ubicata nel bel mezzo di una spettacolare valle, ricca di storia che inizia nel 290 a.C. Rieti quando fu conquistata da Marco Curio Dentato. Eletto console lo stesso anno, il quale portò a compimento un’opera idraulica che ha cambiato le sorti dell’intera valle: fece eseguire un vero e proprio taglio delle Marmore, consentendo al fiume Velino di precipitare nel fiume Nera e creare lo spettacolo delle Cascate delle Marmore Se poi decidete di visitare Rieti a giugno, in occasione della festa di Sant’Antonio da Padova, la troverete colorata con la processione dei ceri che si svolge di fronte alla cattedrale e con la tradizionale infiorata. Seguendo il corso del fiume incontriamo Colli sul Velino, affacciato sulla Riserva Naturale dei Laghi. Se da Rieti invece seguite, la via Salaria incontrerete prima Castel Sant’Angelo, borgo medievale noto per le Terme di Cotilia e per il Lago di Paterno. Proseguite e arriverete a Antrodoco noto per il liquore, il marrone antrodocano IGP.

La tappa successiva è Amatrice che a marzo organizza il Palio dei Somari, la corsa degli asini ,la sfilata dei figuranti con l’elezione della dama delle dame. Il paese è famoso per il sugo all’amatriciana con il quale si condiscono spaghetti vermicelli o bucatini e a cui viene dedicata una sagra ad agosto. La tradizione culinaria in realtà è dovuto ai cuochi di Amatrice che prestarono servizio nelle cucine dei Papi, da cui nacque proprio l’amatriciana. Un’altra specialità di Amatrice sono gli gnocchi Ricci: il guanciale ingrediente base insieme al pecorino del pastore. Non ultimo vi consiglio di assaggiare la lenticchia di Rascino, la patata di Leonessa e il fagiolo di Borbona. 

Dove sostare con il camper? A Rieti nel parcheggio ubicato in Via Fonte Cottorella. Ad Amatrice Sosta Agricamper

7) I Castelli Romani. I Castelli Romani, rappresentano natura benessere e buona cucina. Partiamo da Genzano di Roma affacciata sul lago di Nemi sede di un importante infiorata che si svolge a giugno formata da un tappeto floreale di circa 350.000 fiori esteso per circa 2000 metri quadri sulla centrale via Belardi.

A settembre, Genzano festeggia il suo pane casereccio primo in Italia ad ottenere l’IGP: apprezzato per lo spessore della crosta, il colore bianco avorio della parte interna, il profumo del cereale e il sapore sapido.  Genzano fa parte insieme ad Albano Laziale, Rocca di Papa, Grottaferrata Frascati, Monte Porzio e Catone della Strada dei Vini dei Castelli Romani . Nel mese di novembre, percorrendo la strada dei vini si può intuire quanto radicata sia la cultura del vino e dell’allevamento della vite, in questo territorio collinare e vulcanico. Albano Laziale noto per il suo vino rosso Colli Albani doc, da degustare immersi nel parco regionale dei Castelli Romani. Lasciati Genzano, dirigetevi verso Nemi e il suo delizioso lago. Un piccolo angolo romantico che nel periodo di giugno festeggia le fragole.

Proseguite per Rocca di Papa, dimora dell’Antico tempio Sacro di Giove Laziale, fonda la sua gastronomia su prodotti tipici come le castagne con sagra ad ottobre e di di funghi porcini. I piatti tipici dei Castelli Romani sono fettuccine ai funghi porcini, polenta con salsicce, minestra di gialloni (fagioli borlotti) con la santoreggia Coratella, intestino dell’abbacchio con fave e pizza ripiena. Molte tipicità gastronomiche si possono gustare anche a giugno nella Mangialonga, una passeggiata nei boschi con tappe enogastronomiche. Un altro centro che vi suggerisco di fare tappa è Grottaferrata sede della fiera più nota dei Castelli Romani che si svolge a settembre. Frascati invece è famosa per il suo vino bianco DOCG. Infine l’ultima tappa a Ariccia, dove degustare la porchetta di maialino allo spiedo, con il pane, le coppiette carne essiccata e aromatizzata con spezie, la caciotta Romana e la ricotta Romana DOP.

Dove sostare con il camper? A Genzano potete sostare nel parcheggio di fronte al Palazzetto dello sport. A circa 800 m. dal centro, gratuito, pianeggiante, illuminato, rumoroso. Ad Ariccia invece, provenendo da Albano Laziale potete sostare nei pressi del ponte che collega Albano ad Ariccia.

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