Pane, amore e…orecchini

Chi ha detto che questo blog debba essere solo rivolto agli ometti? Il camper ci sono anche le fanciulle e complice una compagna di viaggi, abbiamo deciso di dedicare una serie di articoli agli accessori femminili e maschili che ci accompagnano ogni giorno.

Iniziamo dagli orecchini, che in camper occupano poco spazio ma che datemi retta, si possono usare per “pizzicare” la tovaglia eccedente, in modo da non farla cadere per terra e dare un tocco di originalità alla tavola. Poi però non fatevi accorgere da vostra moglie altrimenti usa la vostra cintura per chiudere l’ombrellone da porta in spiaggia.

Le mie amiche lo sanno: non esco mai di casa senza gli orecchini.

E, se dovesse succedere, sanno anche che devono preoccuparsi seriamente perché deve essermi accaduto senza dubbio qualcosa di veramente stravolgente.

ironiciIn condizioni normali, infatti, non inizio la mia giornata e soprattutto non mi mostro in pubblico senza  che un qualche tipo di orecchino (a lobo, pendente, a monachella) adorni i miei lobi. Questa caratteristica mi accompagna fin dall’età di otto anni, quando ho ottenuto il foro alle orecchie come regalo in occasione della prima comunione (che per questo motivo, rimane ancora adesso il mio sacramento preferito).

Come me, moltissime altre donne e anche qualche ometto si comportano allo stesso modo. Credo dipenda dal fatto che scegliere proprio quel determinato paio di orecchini fra tanti altri, o decidere, per esempio,  di spaiarlo (indossandone uno piccolo e l’altro grande, uno a lobo e l’altro pendente, uno viola e l’altro verde) permetta di  esprimere al meglio la propria personalità e il proprio umore. Mescolando i diversi colori e materiali a disposizione, si può giocare con la fantasia, ironizzare, osare, provocare.

IMG-20160315-WA0008Avete mai riflettuto sul fatto che alle orecchie si può appendere praticamente di tutto?

Pensate solo ai materiali: oltre ai metalli e alle pietre, ci sono il vetro, la plastica (anche riciclata), il legno , i semi, la stoffa (come quelli qui accanto), la ceramica, la creta.  Negli ultimi anni, si è diffusa la buona abitudine dei gioielli ecologici  ed ecco comparire orecchini composti con vecchie monete, carta riciclata, parti di PC archeologici, ingranaggi di orologi rotti, viti e bulloni.

allison_wellsC’è chi utilizza le capsule del caffè e le bottiglie di plastica per creare orecchini incredibili e chi raccoglie i fiori e poi li plastifica per adornare le orecchie.

Molti simboli possono diventare orecchini permettendoci di comunicare con la società  ed esprimere il nostro parere anche semplicemente scegliendo un accessorio.

IMG-20160315-WA0005 IMG-20160315-WA0007 ametista a sinistra e feltro in basso

Sempre presenti i grandi classici che non possono mancare a nessuna: gli orecchini di perla che danno un tocco bon ton, i brillantini (spesso sostituti dagli zirconi) che illuminano il viso e fanno subito grande occasione, i pendenti per le serate in discoteca, le creazioni in legno per aggiungere un tocco etnico.

Ovviamente anche gli orecchini seguono la moda: chi non ricorda i cerchi che contraddistinsero gli anni ’80?

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Da sempre, prediligo i ‘’pezzi unici’’           ( nell’immagine una coppia con realizzata con conchiglie vere), amo molto gli orecchini creati a mano, con i materiali più disparati, dal vetro veneziano soffiato e raffinatissimo, al più rustico legno: gli orecchini artigianali attirano la mia attenzione e non posso rientrare da un viaggio o da una vacanza senza averne acquistato almeno un paio.

Un ringraziamento a Carmela (Monica all’anagrafe) eroina del mio libro “ci aggiorniamo: manuale per imparare a conoscere e difendersi dal milaneseadottato”

Credits: www.remark-re.it e www.designerbog.it

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