Ravenna: silenziosamente bella

Ravenna è una di quelle città silenziose, di quelle che conservano una serie di tesori, senza ostentarli. Seguitemi a scoprirne il cuore

Ci sono località che mi sento di suggerirvi suggerisco di viverle tanto in un weekend quanto di inserirle in un tappa vacanziera estiva.  Ravenna è una di queste-  Città ricca di storia e tradizione Ravenna è stata per tre volte capitale, di tre imperi: dell’Impero Romano d’Occidente, di Teodorico Re dei Goti, e per ultimo dell’Impero di Bisanzio in Europa. Un passato così ricco è testimoniato dalle basiliche e dai battisteri che trovate lungo le sue vie del centro storico, dove si conserva il più ricco patrimonio di mosaici dell’umanità risalente al V e VI secolo. Inoltre la città possiede ben otto monumenti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e le spoglie di Dante che non sono conservate a Firenze. Tre sono le tappe che vi suggeriamo a piede nella città. La prima è il Mausoleo di Galla Placidia che visto all’esterno appare semplice e raccolto, ma in realtà non vi svelerà mai il suo segreto sino a quando non varcherete la soglia di ingresso. Resterete a bocca aperta e con il naso “all’insù”: in pochi metri quadrati sarete colpiti dai splendidi mosaici, i più antichi di Ravenna, il cui tema è la vittoria della vita sulla morte. La seconda tappa, è la Basilica di San Vitale, un tempio a forma ottagonale (l’otto era simbolo di Resurrezione) che è fra i monumenti più importanti dell’arte paleocristiana in Italia. Qui non troverete navate ma solo un nucleo centrale a pianta ottagonale sormontato da una cupola affrescata e se riuscirete a staccare gli occhi dai mosaici, soprattutto dal volto di Teodora, noterete a terra una serie di cerchi concentrici con delle frecce. Si tratta di un labirinto, come si trovano in molte chiese cristiane e simboleggia il percorso di uscita dal peccato verso la purificazione. Infine, l’ultima tappa è una destinazione incredula: per molti è una sorpresa scoprire che la tomba di Dante è a Ravenna e precisamente nel Mausoleo-Tomba di Dante. La motivazione è perché Dante morì a Ravenna durante il suo esilio. Per visitare tutto e per apprezzarne la bellezza, occorrono almeno due giorni in cui sono certo riempirete la memoria del cellulare di parecchie fotografie.

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